Programma Speciale per la genitorialità

La qualità delle relazioni primarie e dei rapporti con adulti incide in maniera determinante sul benessere psicologico dei giovani e quindi sui processi di apprendimento e di sviluppo cognitivo che sono direttamente connessi al rendimento scolastico. Alla luce di ciò il progetto Legalità e partecipazione prevede le attività di “Sostegno alla genitorialità” che punteranno a rendere i destinatari consapevoli dei punti di forza e di debolezza del proprio stile educativo e a fornire loro gli strumenti per potenziare le proprie competenze emotive, relazionali, genitoriali.

E’ prevista una forte cooperazione tra scuola e famiglia ai fini della prevenzione di forme disagio, devianza, violenza infantile e giovanile; inoltre è fondamentale che i genitori, insieme ai docenti, acquisiscano consapevolezza, da un lato, dei principali fattori di rischio psico-sociale, dall’altro, delle proprie responsabilità educative, capacità educative e dei propri limiti, nonché delle strategie per interagire e comunicare in maniera efficace con le nuove generazioni. La forza delle azioni previste consentirà di creare un circolo virtuoso tra famiglie, scuole ed anche i servizi sociali territoriali, fondamentale per garantire una coerenza nell’approccio educativo e una lettura condivisa dei bisogni emergenti.

Questa azione prevede nello specifico una serie di incontri rivolti complessivamente a 20 famiglie, nello specifico 5 per ciascun istituto scolastico partner ed individuate da quest’ultimo.

Ogni famiglia, presso l’istituto di appartenenza del proprio figlio, parteciperà ad un totale di 24 incontri (indicativamente uno ogni 2 settimane) dalla durata di 3 ore, per un totale di 72 ore. Nel totale saranno erogate quindi 288 ore di “Sostegno alla genitorialità”, 72 in ogni scuola di appartenenza suddivise a loro volta in 4 azioni da 18 ore cadauna (6 incontri da 3 ore).

Sarà inoltre attivato un servizio di assistenza telefonica, a cura di psicologi, counselors, orientatori, sulle problematiche quotidiane di gestione del rapporto genitore-figlio a cui i genitori potranno rivolgersi in caso di bisogno o supporto.

Gli interventi previsti, nello specifico, sono i seguenti:

“Gruppi di Auto Mutuo Aiuto”: 6 incontri dalla durata di 3 ore, all’interno del gruppo ciascun genitore ascolterà e condividerà preoccupazioni, perplessità, difficoltà relative all’esercizio del proprio ruolo genitoriale; potrà essere aiutato ed essere lui stesso fonte di sostegno nell’affrontare le molteplici problematiche legate alla funzione genitoriale. Aiutare i genitori a riflettere insieme ad altri genitori sul loro ruolo e sulla comunicazione con i figli costituisce un intervento utile e sempre più necessario, perché nei problemi della famiglia ha gran parte delle sue radici il disagio dei bambini e degli adolescenti. I contenuti degli incontri verranno scelti dai partecipanti secondo una scala di priorità e saranno strettamente legati alla loro esperienza quotidiana.

“Sostegno psicopedagogico”: 6 incontri dalla durata di 3 ore, interventi molto più mirati a fornire un appoggio psicologico all’educazione che consistono in gruppi di apprendimento all’ascolto e al dialogo e momenti di colloqui individuali volti a guidare e supportare le famiglie nell’adozione di strategie che migliorino il rapporto genitore-figlio. Grazie al supporto degli esperti, saranno osservati ed analizzati casi, definiti i problemi emergenti, indicate delle possibili soluzioni e scelte le strategie; il tutto con un costante ascolto attivo da parte del personale impegnato.

“Empowerment genitoriale”: 6 incontri dalla durata di 3 ore, interventi di orientamento e counseling finalizzati alla valorizzazione ed al rafforzamento delle competenze genitoriali. L’empowerment definisce l’insieme di attività e strumenti capaci di aiutare il genitore ad accrescere la stima di sé, la fiducia nelle proprie potenzialità, il senso di padronanza sulla propria vita. Il counseling genitoriale è particolarmente rivolto a quei genitori che ormai ignorano la realtà della propria umanità, delle proprie fragilità e dei propri sentimenti reali e autentici, che non si sentono più liberi di essere se stessi, a prescindere dalle sensazioni che si vivono nelle diverse situazioni.

“Educazione alla prevenzione del disagio infantile e giovanile”: 6 incontri dalla durata di 3 ore, il percorso socio-educativo è pensato per fornire ai genitori gli strumenti per supportare i propri figli nella gestione dell’emotività ed affettività ai fini della prevenzione di forme di malessere psicologico e problematiche della condotta e del comportamento. L’intervento si focalizzerà sui temi della socializzazione e aggressività in età scolare, sull’analisi dei più diffusi fenomeni di devianza (cyberbullismo in primis) e sull’individuazione di strategie utili a motivare i propri figli, promuoverne la salute psicologica ed attivare un dialogo costruttivo con loro.

Nell’erogazione dei servizi verranno utilizzati strumenti diversificati tratti dalla “cassetta degli attrezzi” di psicologi, sociologi, orientatori e counselors: “storie di vita”, colloqui individuali, confronto tra i partecipanti del gruppo, tecniche di auto-aiuto, rivisitazione del vissuto attraverso drammatizzazioni in gruppo, strumenti di supporto per la raccolta, organizzazione ed elaborazione delle informazioni (schede strutturate, mappe descrittive, questionari di autovalutazione, etc.).  Nel corso degli incontri gli operatori (psicologi e/o counselor e/o educatori) svolgeranno il ruolo di “facilitatori” dell’apprendimento con l’obiettivo di stimolare nei destinatari la partecipazione attiva e il riconoscimento delle proprie risorse e capacità.